Statuto

FIRENZE FILM
Reg.Agenzia Entrate Fi2 n° 888 serie 3

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

STATUTO SOCIALE

TITOLO I – COSTITUZIONE, SEDE, DURATA

Articolo 1
E’ costituita un’associazione di promozione sociale denominata FIRENZE FILM-ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE.

Articolo 2
L’ Associazione ha durata illimitata nel tempo ed è regolata dal Codice Civile, dalle norme della Legge 383/2000, della Legge Regionale 42/2002, nonché dalle norme contenute nel presente Statuto.

Articolo 3
L’Associazione ha sede legale in Firenze(Fi), Via-Carlo Botta 4. Essa potrà istituire sedi secondarie, uffici periferici, dipendenze, filiali e succursali sia in Italia sia all’estero.

TITOLO II – FINALITÀ E SCOPI SOCIALI

Articolo 4
L’ Associazione è retta e disciplinata dai principi che regolano le attività di utilità sociale. L’associazione non ha finalità lucrativa ma finalità di valenza collettiva, attraverso lo svolgimento di attività nei settori culturale ed educativo, Art. 2. –L’Associazione FIRENZE FILM persegue i seguenti scopi:
stimolare e sostenere la crescita morale, spirituale, culturale e sociale dell’uomo attraverso ogni espressione di spettacolo. Ed ancora di promuovere la diffusione dell’arte cinematografica e teatrale in ogni sua forma e con ogni mezzo legalmente consentito.( L’Associazione, allo scopo di meglio raggiungere i suoi fini, può affiliarsi, convenzionarsi o collaborare con tutte le realtà nazionali ed estere che perseguano i suoi stessi fini)
Organizzare cicli, rassegne, festival culturali, dibattiti, pubblicazioni, conferenze, corsi, incontri ed altre attività culturali in ambito teatrale, cinematografico ed audiovisivo.
Coordinare, organizzare e pianificare attività culturali in generale
allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo cinematografico e teatrale affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura cinematografica ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale.
Realizzare film, documentari e spettacoli teatrali, ricercare e sperimentare nuovi linguaggi attraverso il cinema e il teatro, sviluppare tecniche professionali.
L’Associazione può stipulare convenzioni con Enti Pubblici o privati dando vita a programmi di attività, che nelle varie sedi, possono assumere caratteristiche peculiari. A tal fine potranno essere costituiti gruppi appositi di lavoro formati da soci dell’Associazioni e rappresentanti degli Enti pubblici o privati con cui verrà sottoscritta una convezione;
Organizzare incontri e conferenze-lezione con personalità autorevoli, autori ed artisti del cinema, del teatro e della televisione
attività di alta formazione e perfezionamento (tra cui corsi, tirocini, master class, stages, seminari) rispetto a tutti gli ambiti culturali e professionali del settore, anche in cooperazione con il mondo universitario attività didattica, di educational ed edutaiment connesse al cinema e al teatro ed indirizzate al mondo della scuola e dei giovani eventi ed avvenimenti di tipo culturale ed artistico in grado di veicolare e rafforzare la promozione del cinema e del teatro attività di produzione di testi teatrali, sceneggiature, soggetti e format.
Assegnazione di borse di studio, premi, riconoscimenti alla carriera.

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie, per natura, a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

A titolo esemplificativo e non esaustivo l’associazione potrà svolgere le seguenti attività, anche rivolte alla collettività, in quanto connesse, ovvero accessorie a quella principale: organizzare convegni e meetings in genere, organizzare corsi ed attività formative di ogni genere, gestire attività di ristorazione e somministrazione alimenti e bevande, organizzare spettacoli, svolgere attività editoriali in qualsiasi forma, partecipare a manifestazioni e fiere, effettuare la vendita di gadgets ed accessori, organizzare e gestire mezzi di comunicazione di ogni genere.

E’ escluso in modo assoluto qualsiasi scopo di lucro.

Articolo 5
Per il perseguimento delle finalità sociali, l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati, ai quali possono essere unicamente rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti. In caso comunque di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

TITOLO III – I SOCI

Articolo 6
Sono soci dell’associazione le persone fisiche o giuridiche che intendono dare il loro apporto per il conseguimento degli scopi associativi e versino le quote associative stabilite.

L’adesione all’Associazione di Promozione Sociale è a tempo indeterminato e non può essere predisposta per un periodo temporaneo. L’adesione all’associazione comporta, per il socio maggiore di età, il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Sono soci dell’associazione tutti coloro che sono iscritti nel libro dei soci dell’Associazione da almeno tre mesi e sono in regola con il pagamento delle quote.

I soci hanno diritto di voto nell’assemblea, in sede ordinaria e straordinaria e partecipano a tutte le iniziative e attività dell’Associazione, delle eventuali altre Associazioni locali o nazionali presso le quali sarà eventualmente ottenuta l’affiliazione.

Le persone fisiche che vogliono aderire all’Associazione devono:
presentare apposita domanda scritta indirizzata al Consiglio Direttivo indicando le proprie generalità e professione;
versare la Quota di ammissione ed i contributi associativi eventualmente richiesti.

Le persone giuridiche, sia pubbliche che private, che vogliono aderire all’ Associazione devono:
presentare apposita domanda scritta indirizzata al Consiglio Direttivo allegando la delibera dell’organo competente da cui risulti che si approva il presente statuto, ed il soggetto delegato a rappresentarla;
versare la quota di ammissione ed i contributi annuali eventualmente richiesti.

Le domande di ammissione di nuovi soci sono esaminate dal Consiglio Direttivo, con riferimento alla compatibilità con le finalità dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo delibera all’unanimità, entro sessanta giorni dalla ricezione, sull’accoglimento della domanda, sulla base di una valutazione delle compatibilità richieste dal presente statuto. Contro la mancata accettazione della domanda è possibile, entro trenta giorni, presentare un documentato ricorso all’assemblea dei soci la quale decide, con giudizio insindacabile, nella prima riunione in sede ordinaria.

Il presente statuto non prevede limitazioni con riferimento alle condizioni economiche del socio, né discriminazioni di qualsiasi natura, né prevede alcun diritto di trasferimento della quota associativa, né infine collega la partecipazione sociale alla titolarità di azioni od altri titoli di natura patrimoniale.

Articolo 7
Ai soci viene richiesto di sostenere l’Associazione attraverso diverse forme di contribuzione, quali:
il versamento di una quota associativa iniziale da versare all’atto dell’ammissione;
il versamento di una quota associativa annua nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo;
il versamento dei contributi ordinari e straordinari nonché di ogni altra quota o somma stabilita dall’Assemblea dei soci e/o dal Consiglio Direttivo;
il rimborso delle spese effettuate e sostenute nell’esclusivo interesse del socio;
il rimborso delle spese effettuate e sostenute nel comune interesse di tutti i soci.

Articolo 8
Tutti i soci sono tenuti ad osservare:
le norme dello Statuto e del Regolamento dell’Associazione;
le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’ Assemblea dei soci;
le convenzioni e gli accordi stipulati dall’Associazione con enti ed organismi pubblici e privati.

Articolo 9
La qualità di socio viene meno:
per rinuncia volontaria, da comunicare per iscritto al Presidente;
per non aver effettuato il versamento della quota associativa;
per gravi e comprovate inadempienze, con decisione pronunciata dal Consiglio Direttivo a maggioranza.

TITOLO III – GLI ORGANI

Articolo 10
Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea generale;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente.
Il Collegio dei Revisori.

Articolo 11
L’Assemblea generale dei soci si riunisce, su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo, in via ordinaria almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per approvare il bilancio annuale. L’assemblea si convoca inoltre, a cura del Presidente, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta motivata da almeno la metà più uno di tutti i soci o da almeno due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo.

Il Presidente del Consiglio Direttivo dà comunicazione a tutti i soci della convocazione dell’Assemblea, con una comunicazione scritta all’ultimo indirizzo, comunicato dal socio, almeno sette giorni prima della data dell’assemblea, indicando luogo, data, ora e ordine del giorno della riunione. E’ altresì valida la comunicazione inviata per posta elettronica o tramite messagio elettronico all’indirizo o numero di telefono comunicato dal socio. L’assemblea dei soci può essere tenuta in qualsiasi luogo, purchè nel territorio del Comune ove ha sede legale l’Associazione.

L’assemblea dei soci può essere validamente tenuta in videoconferenza o in audioconferenza, in qualsiasi forma consentita dalla tecnologia disponibile, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione dell’assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario che redige il verbale della riunione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente il quale nomina il Segretario che redige il verbale. In mancanza del Presidente l’Assemblea nomina un socio che presiede l’Assemblea.

È compito del segretario inviare copia del verbale, anche in estratto, per conoscenza, a tutti i soci che lo richiedono.

Articolo 12
L’Assemblea dei soci può deliberare in sede ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea delibera in sede ordinaria su tutte le materie non espressamente riservate all’assemblea straordinaria ed in particolare:
sulla determinazione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo e sulla loro nomina,
sulla nomina del Presidente;
sulla nomina del Collegio dei Revisori, se necessario al sensi di legge o del presente statuto;
sull’approvazione del bilancio e la relazione sull’andamento annuale della gestione sociale;
sull’ammontare delle quote associative;
su tutti gli atti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
sulla responsabilità degli amministratori e sulla loro revoca;
su tutte le controversie interne all’associazione.

L’Assemblea in sede straordinaria delibera:
sulle modifiche dello Statuto. Le modifiche, comunque, non possono cambiare i requisiti fondamentali indicati all’art. 5 della Legge Regionale 42/2002 per le associazioni di promozione sociale né quanto stabilito dalle altre norme di legge sulle Associazioni di Promozione Sociale;
sulla revoca del Presidente per sue gravi e comprovate inadempienze;
sulla proposta di scioglimento, cessazione ed estinzione dell’Associazione;
sulla nomina dei liquidatori;
sulla devoluzione del patrimonio residuo, che verrà utilizzato unicamente per fini di utilità sociale in adeguati interventi ed iniziative di solidarietà sociale e culturale.

Articolo 13
L’Assemblea, tanto in sede ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita e quindi valida, qualunque sia l’oggetto da trattare, in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati tanti soci che rappresentano la maggioranza dei voti spettanti a tutti i soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti dei soci presenti o rappresentati.

Le deliberazioni sono assunte sempre a maggioranza assoluta dei soci presenti. L’assemblea in sede straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta di tutti i soci. La deliberazione per lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo può essere assunta esclusivamente con voto favorevole dei 3/4 di tutti i soci.

È ammesso il voto per delega, conferita ad altro socio per iscritto; ogni socio non può ricevere più di una delega. Ad ogni socio e ad ogni delega è attribuito un voto.

Articolo 14
L’assemblea dei soci determina il numero di componenti il Consiglio Direttivo, in numero dispari, fino ad un massimo di nove membri.

I membri del Consiglio Direttivo dovranno essere scelti esclusivamente tra i soci dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo nomina, al suo interno, il VicePresidente.

Articolo 15
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi,

Il Consiglio Direttivo potrà compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione che il Presidente intenda sottoporre alla sua attenzione e tutti gli atti di straordinaria amministrazione che siano considerati necessari ed utili, o comunque connessi e preordinati alla realizzazione delle finalità sociali, eccetto per le materie riservate alla decisione dell’Assemblea dei soci.

Articolo 16
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ovvero dai due terzi dei suoi componenti. Il Presidente dà comunicazione, anche per via telefonica e con preavviso di almeno due giorni, a tutti i consiglieri della convocazione indicando luogo, data, ora e ordine del giorno della riunione. La riunione è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. La riunione può essere tenuta in qualsiasi luogo purchè nel territorio del Comune ove ha sede legale l’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può essere validamente tenuto in videoconferenza o in audioconferenza, in qualsiasi forma consentita dalla tecnologia disponibile, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione dell’assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario per verbalizzare la riunione.

Articolo 17
Ad ogni Consigliere è attribuito un voto e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta. Nelle votazioni, in caso di parità di voti, il voto del Presidente sarà determinante.

Articolo 18
Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Al Presidente è devoluta l’amministrazione ordinaria e corrente dell’associazione. L’amministrazione straordinaria è invece di competenza del Consiglio direttivo. Qualsiasi atto di amministrazione, ovvero insieme di atti tra loro strettamente correlati, il cui valore economico superi la somma di € 1.000, , è da intendersi di straordinaria amministrazione, indipendentemente da ogni altra valutazione. Tale limite di importo è da intendersi soggetto a rivalutazione ISTAT.

Articolo 19
Il Presidente ha la rappresentanza legale della società, di fronte a terzi ed in giudizio, in qualsiasi sede o grado di giurisdizione, con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti, munendoli degli opportuni poteri. La rappresentanza legale spetta inoltre a quelle persone, delegate o designate dal Presidente, ovvero dal Consiglio Direttivo, con specifica procura speciale ovvero ad negotia, nell’ambito dei poteri loro attribuiti, con le modalità di firma da designarsi all’atto della nomina.

In caso di assenza, impedimento o comprovata inattività del Presidente, tutte le sue mansioni ed i suoi poteri spettano singolarmente al Vice- Presidente ed in mancanza o nell’assenza di questi, ad un Consigliere designato dal Consiglio.

Il Presidente o chi lo sostituisce, in casi di estrema gravità od urgenza, potrà delegare la firma sociale anche ad estranei al Consiglio Direttivo, con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.

Sotto la sua personale responsabilità, in caso di comprovata necessità, il Presidente potrà procedere allo svolgimento di atti di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, al quale dovrà darne comunicazione per ratifica nella prima riunione da convocarsi con urgenza. La mancata ratifica delle decisioni assunte autonomamente dal Presidente saranno di sua esclusiva responsabilità, anche patrimoniale.

Articolo 20
Quando risulta obbligatorio in base alla vigente normativa, ovvero quando il numero dei soci è superiore a cento, la prima assemblea utile in sede ordinaria provvede a costituire il Collegio dei Revisori. Quando il numero dei soci è inferiore o uguale a cento, tutti i compiti assegnati al Collegio dei Revisori sono svolti dal Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori è preposto al controllo dell’amministrazione e del patrimonio dell’associazione ed al controllo del rispetto della legge da parte dell’Associazione.
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Almeno un membro effettivo ed un supplente devono essere iscritti al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero della Giustizia.

Il Collegio dei Revisori redige una relazione annuale a corredo del Bilancio dell’esercizio, illustrativa della sua attività nell’anno.

Il Collegio dei Revisori, in caso di inattività del Presidente e/o del Consiglio Direttivo, convoca l’Assemblea dei soci per le opportune deliberazioni.
In caso di inattività dell’assemblea il Collegio del Revisori delibera sullo scioglimento dell’associazione.

TITOLO IV – PATRIMONIO

Articolo 21
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili, dai titoli e valori di sua proprietà e dal Fondo patrimoniale. Il Fondo patrimoniale è costituito dalle quote associative e da eventuali somme ad esso destinate per volontà dei soggetti eroganti. È altresì costituito dai contributi dei soci e da tutte le altre somme pervenute all’Associazione. Il Fondo patrimoniale garantisce la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per la vita dell’Associazione.

Articolo 22
L’Associazione trae le sue risorse economiche, sia per il suo finanziamento che per lo svolgimento della sua attività, da:
la quota associativa versata da ciascun socio all’atto dell’ammissione e determinata inizialmente dall’atto costitutivo ed aggiornata annualmente dall’assemblea dei soci;
la quota associativa annua determinata dal Consiglio Direttivo
altre quote e contributi degli associati ed erogazioni liberali degli associati e di terzi;
eredità, donazioni e legati;
contributi di organismi comunitari e internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi, ecc.;
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
altre entrate compatibili con le finalità sociali.

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri Enti che perseguono fini identici o analoghi a quelli dell’Associazione, per il perseguimento in via esclusiva di finalità di utilità sociale.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

TITOLO V – IL BILANCIO

Articolo 23
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 24
Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del Bilancio, che illustra la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’associazione e della Relazione sull’andamento della gestione sociale, con particolare riguardo ai benefici prodotti a vantaggio delle persone a favore di cui opera, dei soci, di persone non socie e della comunità tutta. La relazione deve inoltre esprimere una fondata valutazione sulla pertinenza dell’attività svolta dalla Associazione rispetto alle finalità enunciate statutariamente.
Il Bilancio è corredato dalla Relazione del Collegio dei Revisori, se nominato.

L’Assemblea per l’approvazione del Bilancio è convocata entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

TITOLO VI – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Articolo 25
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di tre quarti (3/4) di tutti i soci, ai sensi di legge. In tal caso, la stessa Assemblea nominerà un Collegio di liquidatori, composto da tre soci, che preparerà un progetto di liquidazione. Tale progetto dovrà essere approvato dall’Assemblea dei soci che deciderà sull’impiego del patrimonio sociale.

In caso di inattività dell’assemblea la nomina dei liquidatori spetta al Collegio dei Revisori se nominato.

In ogni caso il patrimonio sociale non potrà essere diviso tra i soci, né sottratto ai suoi scopi originari, ma dovrà essere elargito ad Enti che perseguono fini identici o analoghi a quelli dell’Associazione per il perseguimento in via esclusiva di finalità di utilità sociale.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 26
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia di Associazioni di Promozione Sociale, di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e di enti non commerciali.

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